America Latina: i cellulari crescono del 30 % nel 1999.

Un aumento della concorrenza unito alle nuove tariffe ha reso possibile un incremento del 30 % nel numero di telefoni cellulari in america Latina nel 1999. Questo è il risultato delle studio realizzato dalla Unione Internazionale delle Telecomunicazioni. Adirittura in Venezuela e Paraguay il numero delle linee fisse è inferiore alle linee mobili, che rappresentano rispettivamente il 56,8 % ed il 59,5 % del numero totale di linee telefoniche.
Secondo le stime della stessa UIT il sorpasso da parte dei telefoni cellulari avverrà anche in Messico entro l'anno in corso, in Brasile nell'arco di 18 mesi e in Perù prima di due anni.
L'incremento si deve in particolar modo alle nuove tariffe per cui gli utenti pagano solo per le telefonate effettuate e non per quelle ricevute. Inoltre dal 1990 il mercato latino-americano è stato preso d'assalto da oltre 60 diverse compagnie telefoniche, cosa che ha favorito un miglioramento dei servizi ed una drastica riduzione dei prezzi.
A dicembre del 1999 i possessori di un telefono cellulare erano oltre 39 milioni in tutta l'America Latina, di cui 15,03 milioni in Brasile, 7,62 in Messico, 3,4 in Venezuela, 3,13 in Colombia e 2,53 in Argentina. Ciò significa che in Brasile su 100 abitanti ci sono appena 9 cellulari, in Messico sono 7,8 contro i 14,3 del Venezuela i 7,5 della Colombia e i 7 dell'Argentina.
A favore della diffusione dei cellulari gioca anche il tempo d'attesa per l'installazione delle linee telefoniche fisse. A fine 1998 un cittadino argentino poteva utilizzare il telefono domestico dopo circa 5 settimane dalla richiesta, un brasiliano invece doveva aspettare mediamente 13 mesi prima di poter coronare il sogno di possedere un telefono, un colombiano quasi due anni, un venezuelano oltre 4,7 anni. Ancora poca cosa se confrontati con il tempo medio d'attesa per un abitante dell'Honduras: 10 anni.