IPO Nasdaq: Motorola riparte dai semiconduttori

Riprende il flusso delle IPO sul mercato statunitense, che era stato "congelato" dalla tempesta dei giorni precedenti. Nella settimana che si chiude oggi 28 aprile 2000, sono state immesse sul mercato statunitense 13 nuove imprese per un valore complessivo di collocamento di oltre 11,94 miliardi di dollari. Di esse però 8 sono relative a società che avevano preventivato il loro ingresso nel mercato proprio nelle settimane della burrasca, e che hanno rinunciato; 7 invece rispettano in pieno i loro piani di collocamento. Tra di esse, una delle proposte più interessanti per il comparto di appartenenza (semiconduttori cioè la spina dorsale della società dell’informazione) e per i risultati operativi (è un’azienda che ha un fatturato di oltre 1,7 miliardi di dollari e che produce utili) è sicuramente quella di ON Semiconductors.

ON Semiconductors, conosciuta anche come Semiconductors Components Group, è un’azienda che fornisce un’ampia gamma di semiconduttori sia analogici che digitali. Essa è una divisione della più nota Motorola che con tale operazione di collocamento spera di superare lo choc del fallimento del Consorzio Iridium (i telefoni satellitari che dovevano rivoluzionare il mondo delle comunicazioni e che invece hanno raccolto poche decine di migliaia di abbonati nel mondo) che ha contribuito non poco ad oscurarne l’immagine.

On Semiconductors ha la sua sede principale a Phoenix, in Arizona, ma dispone anche di stabilimenti in Slovacchia, Repubblica Ceca, Francia, Malesia e Cina. Attualmente occupa circa 14.000 addetti, di cui 2.700 negli Stati Uniti. Essa controlla circa l’8.7% del mercato mondiale dei semiconduttori. Nel 1999 l’azienda ha registrato un fatturato di 1,79 miliardi di dollari con un utile d’esercizio di 224,5 milioni di dollari.

Sul mercato sono state collocate circa 30 milioni di azioni ad un prezzo oscillante tra 15 e 17 dollari mentre inizialmente la forchetta prevista era fra i 16 e i 18 dollari. Tale cautela è sicuramente giustificata visto anche il risultato di At&T Wireless (NYSE:AWE), che ieri ha fatto registrare al debutto un rialzo di "appena" 7,84% sul prezzo iniziale. Il collocamento è gestito da Morgan Stanley e da Chase H & Q. Il debutto sul mercato (Nasdaq: ONNN) è previsto per oggi.