Techniclone: in corsa contro i tumori.
L’interesse per le società operanti nel campo farmaceutico e delle biotecnologie ha recentemente investito in pieno il mondo finanziario, sempre in cerca, per ovvi motivi, di imprese e settori dalle grandi prospettive di crescita. Così società come Celera Genomics (Nyse:CRA) sono salite agli onori della cronaca per le loro scoperte nel campo della genetica, come la fine della mappatura del genoma umano, causando un boom del titolo a Wall Street, per la felicità di quegli investitori che per tempo avevano intuito le potenzialità di questo tipo di aziende. Comunque l’intero settore del biotech ha conosciuto dall’inizio dell’anno performance finanziarie da capogiro e molte attese sono state riposte in società come Millennium Pharm (MLNM), Cura Gen (CRGN), Gene Logic (GLGC), tutte quotate al Nasdaq. In questi casi la rilevanza delle scoperte medico-scientifiche si sposa con i fortissimi interessi economici che sottostanno a queste tipologie di business, inutile sottolineare le prospettive di utili futuri che si possono aprire per imprese che svolgono ricerche volte all’individuazione di terapie geniche o per quelle società farmaceutiche che hanno seri progetti clinici di sperimentazione in campi come l’oncologia. Fra le imprese del settore biofarmaceutico si segnala in particolare, sia per i risultati scientifici che per quelli, quasi conseguenti, finanziari, Techniclone (Nasdaq: TCLN), una piccola impresa californiana (occupa appena 40 persone e fino alla fine del ’99 capitalizzava poco più di 22 milioni di dollari) impegnata nella ricerca e nello sviluppo di terapie innovative mirate alla cura del cancro. In particolare sono molto avanti nella sperimentazione clinica la "Tumor Necrosis Therapy" (TNT), i "Vascular Targeting Agents" (VTAS) e i "Vasopermeation Enhancement Agents" (VEAS), una serie di terapie e farmaci estremamente selettivi ed innovativi per la cura dei tumori. La "Tumor Necrosis Therapy" (TNT), è una innovativa classe di agenti chimico-terapeutici che agendo in maniera mirata solo sulle cellule malate o morte, consente di incidere in maniera più rapida e selettiva sulla massa tumorale. I "Vascular Targeting Agents" (VTAS) sono una serie di trattamenti per la cura dei tumori solidi basati su componenti selettivi che veicolano una grande varietà di agenti terapeutici nei vasi sanguigni del tessuto tumorale; le ricerche hanno mostrato l’oggettiva efficacia di questo tipo di terapie localizzate e selettive e la loro significativa incidenza. I "Vasopermeation Enhancement Agents" (VEAS), infine, sono una nuova classe di farmaci che incrementa l’efficacia degli agenti chemioterapici, veicolando gli stessi in maniera mirata solo sui tessuti tumorali e diminuendone l’incidenza su quelli sani. La rilevanza dei risultati medico-scientifici delle scoperte di Techniclone è testimoniata dall’incredibile interesse per il titolo al Nasdaq, infatti dopo l’avvio delle prime sperimentazioni cliniche e l’ottenimento dei primi risultati tangibili il titolo della società californiana è cresciuto di un incredibile 6600% in meno di 3 mesi, da un minimo di ¼ di dollaro il 15 Dicembre ’99 ad un massimo di 16,625 $ il 7 Marzo 2000, 66 volte tanto !!! Come rapida era stata la salita, altrettanto rapido è stato il ridimensionamento nella recente bufera del Nasdaq, anche se i valori rimangono sempre abbondantemente rilevanti e il titolo oscilla, molto volatile come tutti quelli delle biotecnologie, fra i 3 ed i 6 dollari. Dopo la burrascosa seduta di ieri il titolo ha perso il 14,47 % scendendo a 4,25 dollari, per cui capitalizza 381 milioni di dollari. E' un titolo che va seguito con attenzione ma anche con estrema cautela per la sua volatilità elevata e per il fatto che ulteriori e cospicui spazi di crescita sono fortemente vincolati al successo delle terapie in sperimentazione. Andrea Petrucci |