Portal vocali, opportunità per l'm-commerce
Puntare sull'm-commerce è sempre più la convinzione non solo dei carrier telefonici e degli operatori della telefonia mobile, ma di una pluralità di soggetti alla luce della convinzione che proprio tramite i telefonini passerà gran parte delle transazioni del commercio elettronico. Ovviamente dovranno maturare le condizione tecnologiche e, per questo, la battaglia per le future licenze Umts viene combattuta in ogni paese d'Europa a suon di miliardi. Da noi le varie cordate vedono in azione protagonisti della new economy (Tiscali, E.biscom ecc..) e della old economy, alla ricerca di un mix vincente sul piano tecnologico e della tipologia di servizi/contenuti da offrire. Ma risulta indubbio che il vantaggio competitivo dell'm-commerce, rispetto all'e-commerce, risiede fondamentalmente nella maggiore semplicità del telefonino, rispetto al pc, come strumento di accesso ad internet e nella elevata personalizzazione dei servizi che permette. Ma ora dagli Usa prendono quota i portal vocali che dovrebbero sviluppare transazioni commerciali non solo dalla telefonia mobile ma anche da quella fissa agevolando la navigazione web anche per gli utenti meno "tecnologizzati". Il metodo è semplice: si attribuisce un numero verde ad un sito e quindi si propone una navigazione tramite comunicazione vocale. Alcuni esempi operativi sono già disponibili negli Usa: dal già celebre TellMe a Quack.com a Talk2 sino a TelSurf. I servizi offerti vanno dalle informazioni finanziarie alle indicazioni sui ristoranti dove trascorrere la serata (e relativa possibilità di prenotazione) alle informazioni sul traffico. Riguardo alle fonti di reddito per i portal in questione, oltre all'immancabile pubblicità ci sono le commissioni sulle transazioni attivate. Previsioni ottimistiche partono dal fatto che i telefoni sono a tutt'oggi lo strumento di più agevole utilizzo per utenti di ogni genere. Tuttavia, anche se i portal vocali non dovessero esprimere risultati di redditività strabilianti come qualcuno già pronostica è indubbio che la corsa alla ricerca di forme semplificate di accesso ad internet costituisce un aspetto fondamentale di questa fase della new economy. Chi saprà interpretare le concrete attitudini, tendenze e preferenze degli utenti in questo campo avrà in premio la quota più alta della massa di valore che l'm-commerce certamente genererà in un prossimo futuro. |