Due passi nel wireless giapponese.
Ormai non passa giorno senza che dal mondo del wireless non giungano notizie di sommovimenti, riposizionamenti, alleanze, nuove idee e nuovi servizi. Se dai noi per il momento tutto ruota sulle licenze Umts con Tiscali, Ebiscom e gli altri nella partita, altrove il wireless ribolle di cose interessanti. La stessa Telecom non sta ferma: oggi ha ottenuto la terza licenza per l'UMTS in Turchia ed ora punta i suoi cannoni per ottenere la licenza anche in territorio francese. E TIM guarda a nuovi servizi e a business innovativi che possono essere sfruttati con la tecnologie wireless, lo sviluppo dei quali dovrebbe garantire in tre anni il 19 % del suo fatturato, contro il 2 % attuale. Dal Giappone, che si gioca con Svezia e Finlandia il titolo di Wirelessland, giunge notizia che nel mese di marzo il numero di abbonamenti alla telefonia mobile ha raggiunto e superato quello degli abbonamenti alla telefonia fissa. Per la precisione, gli abbonamenti alla telefonia mobile sono 56,8 milioni di contro a 55,4 milioni alla telefonia fissa. E' chiaro che si tratta di una conferma importante del travolgente successo della telefonia mobile che va associato a quello di i-mode, vale a dire alla possibilità di entrare e navigare in internet direttamente dai telefonini. Infatti, Ntt DoCoMo gestore di iMode è diventato il primo internet service provider per numero di registrati, superando quelli tradizionali che operano a partire dalle reti di telefonia fissa. Tuttavia, l'analisi delle dinamiche del mercato della telefonia giapponese consente di individuare un altro punto strategico, relativo in specifico alla telefonia fissa: il suo ruolo ed il suo peso, di pari passo con la crescita di internet, è tutt'altro che destinato a contrarsi o addirittura a sparire. Infatti, lo sviluppo delle fibre ottiche e la crescita degli abbonamenti ISDN rendono la rete fissa un canale fortemente competitivo nel mercato della trasmissione dati. Non a caso sta crescendo il numero di abbonati alla rete ISDN e tutte le previsioni indicano che sarà proprio tramite la rete fissa che continuerà a passare una parte fondamentale della trasmissione dati. Insomma, anche in questo caso guai a cadere nel nuovismo ed a dichiarare morto un canale di tlc che è non solo in buona salute, ma pronto a giocare un ruolo essenziale nel futuro vicino e lontano. Intanto, proprio NTT-DoCoMo ha deciso di rilanciare sul terreno della telefonia mobile con un superinvestimento di quasi 250 milioni di dollari per la realizzazione di una nuova struttura di ricerca nei pressi di Tokyo. Obiettivo? Lo sviluppo dei sistemi wireless di quarta generazione. Insomma mentre il Wap fa capolino sul mercato, il Gprs si scalda a bordo campo e l'Umts è una meraviglia che tutti sognano, i giapponesi guardano oltre l'orizzonte, alla ricerca di una capacità tecnologica più alta in termini di velocità e affidabilità della trasmissione dati. E qualcuno potrebbe malignare che ne hanno proprio bisogno, visto che il servizio di internet mobile iMode negli ultimi tempi ha avuto almeno sei blocchi per problemi di software. Insomma, come si dice "il prodotto c'è, ma c'è da lavorare...". |